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Consulenze
Mediazione Familiare
Attività sul territorio

Consulenze

Il Centro di Consulenza Familiare presta anzitutto il suo servizio a:

  • Singole persone
  • Coppie
  • Nuclei Familiari

che si trovino in situazione di difficoltà, attraverso singoli incontri o percorsi di consulenza.


La consulenza familiare - una "relazione d'aiuto attraverso l'ascolto" - è un'occasione privilegiata offerta alle persone per aiutarle a cercare le cause delle loro difficoltà, delle loro incomprensioni, dei loro dissidi, attivando le potenzialità personali di recupero.

Essa si configura come aiuto specializzato offerto alle persone, per favorire l'evoluzione positiva della loro personalità verso forme più mature e coscienti di relazioni interpersonali, così da permettere una vita personale, coniugale e/o familiare più armonica.

La tecnica del colloquio, l'approccio centrato sul "cliente", la psicologia umanistica, l'analisi transazionale, sono tutti strumenti usati dagli Operatori per aiutare gli utenti per maturare una presa di coscienza delle proprie risorse e operare scelte personali, libere ed autonome.

Per dirla con Raffaello Rossi: «La consulenza agisce solo sulle dinamiche coscienti e pre-consce della persona che chiede sostegno, si fonda sull'ascolto attivo, costruttivo e non direttivo, ha l'obiettivo di aiutare la persona a mettere ordine nelle proprie risorse, ad aumentare la consapevolezza e la competenza nell'uso quotidiano e specifico della comunicazione interpersonale e familiare. La consulenza non segue dinamiche di disagio clinico, ma interviene su situazioni di disagio percepito o manifesto, su dinamiche relazionali, educative, di coppia, sempre contando sulla positività delle risorse della persona stessa».

  • Durata e modalità di ogni percorso di consulenza vengono concordate tra Consulente ed utente. È garantito il segreto professionale più assoluto.
  • Il servizio di Consulenza familiare non comporta alcun tipo di parcella. Semmai, chi l'avrà potuto apprezzare, potrà lasciare un'offerta per sostenere l'attività del Consultorio.
  • Per un primo contatto, o per prendere appuntamento, è sufficiente contattare telefonicamente la segreteria del Consultorio.

Mediazione Familiare

Un contributo specialistico offerto dal Consultorio è la Mediazione Familiare, che si rivolge:

  • ai coniugi che hanno deciso di porre fine al proprio matrimonio;
  • alle coppie in crisi indecise sul da farsi;
  • alle coppie già divorziate che intendono rivedere i propri accordi.

Alcuni tratti della Mediazione Familiare:

  • è un percorso di aiuto alla famiglia prima, durante e dopo la separazione o il divorzio;
  • ha come obiettivo quello di offrire agli ex-coniugi un contesto strutturato e protetto dove raggiungere accordi concreti e duraturi su alcune decisioni, come l'affidamento e l'educazione dei minori, i periodi di visita del genitore non affidatario, la gestione del tempo libero, la divisione dei beni;
  • il percorso è guidato da un professionista che, come terzo imparziale e con una formazione specifica, aiuta i due genitori ad elaborare gli accordi;
  • si colloca al di fuori del contesto giudiziario ed avviene nella garanzia del segreto professionale;
  • l'intervento viene effettuato con entrambi i partner e, quando il mediatore lo ritenga necessario, anche con i figli, riconoscendo il ruolo attivo che essi svolgono all'interno della dinamica familiare;
  • si articola in un numero limitato di incontri, in media 10-12, compresi gli eventuali incontri di follow-up, della durata di 90-120 minuti l'uno.

Sinteticamente, la Mediazione Familiare in generale serve:

  • ad accompagnare i genitori in conflitto nella ricerca di soluzioni reciprocamente soddisfacenti per sè e per i figli;
  • a trovare o ritrovare una comunicazione il più possibile funzionale, che permetta loro di rispettare gli accordi e di essere capaci di trovarne altri in base all'evoluzione dei bisogni di tutti i membri della famiglia e dei cambiamenti che la vita porterà loro di fronte.

Le differenze rispetto alla via giudiziale tradizionale

I coniugi in Mediazione Familiare sono stimolati a prendere in modo autonomo le proprie decisioni e ad essere responsabili del proprio futuro. Il presupposto di fondo è che nessuno meglio di loro sia in grado di prendere quelle decisioni che andranno a regolare ed organizzare la loro vita futura e quella degli altri membri del nucleo familiare. Il ricorso alla giustizia formale implica, invece, una posizione di delega passiva che limita lo spazio per l'esercizio della soggettività dei protagonisti della separazione.

Come molti studiosi hanno evidenziato, il modello giudiziario si fonda per definizione sulla «contrapposizione delle parti« e finisce quindi per adattarsi male al contenzioso della separazione, dove gli ex coniugi, pur avendo scelto di recidere il legame coniugale, continuano ad essere sempre genitori dei loro figli ed hanno quindi bisogno di mantenere una relazione per il bene dei bambini che essi hanno in comune.

In Mediazione Familiare si cerca di affrontare il conflitto in modo diverso senza delegare il potere ad un terzo istituzionalmente incaricato. La filosofia alla base della Mediazione Familiare è che le lotte giudiziarie non sono vantaggiose né per i coniugi né per i figli, che farsi la guerra in tribunale sia il modo peggiore e più dannoso di porre fine ad un matrimonio. Troppe separazioni offrono un panorama pressoché identico: un coniuge che si sente ferito, tradito, deluso o abbandonato e cerca una compensazione, un vantaggio sull'altro imbastendo liti legali che durano anni per «ottenere la casa, l'affidamento dei figli, un assegno più alto« ecc. Il tutto senza pensare che dopo anni di lotte in tribunale, la maggior parte delle volte si finisce per ottenere meno di quanto l'altro coniuge sarebbe stato disposto ad offrire spontaneamente all'inizio prima degli scontri. La Mediazione Familiare consente ai coniugi di redigere, attraverso un percorso di negoziazioni a tappe, un documento di accordo che i coniugi presenteranno poi quando necessario, per il tramite dei loro avvocati, al giudice per la necessaria ratifica ufficiale.


Il Consultorio con la Mediazione Familiare offre uno «Spazio Neutro»

  • è un luogo per i genitori e gli adulti dove poter affrontare e risolvere i conflitti per quel minimo indispensabile che permetta di ricostruire i legami interrotti;
  • è un luogo terzo e non appartenente a nessuno dei contendenti, che può facilitare i genitori nel riconoscere il bisogno ed il diritto del bambino a vedere rispettati i suoi affetti e di ritrovare la propria storia, di cui non è depositaria solo una delle due parti in lotta;
  • è un contenitore qualificato, esterno alle contese dei genitori, per imparare a salvaguardare la continuità della relazione genitori-figlio in un tempo delimitato;
  • è un servizio per l'esercizio del diritto di visita quando non possibile presso la casa del genitore non affidatario;
  • è un luogo di possibile incontro tra minori e le loro famiglie;
  • è un luogo dove i minori possono riannodare relazioni difficili con i propri familiari ed esercitare il loro diritto al mantenimento delle relazioni.

N.B.: Un approfondimento sulla Mediazione Familiare disponibile tra i download.


Attività sul territorio

Il Consultorio di Vittorio Veneto, nel corso degli anni, ha avuto la capacità di intervenire anche nel territorio, offrendo la sua attenzione alle aree della prevenzione, del sostegno e della formazione.


Attraverso corsi, giornate di studio, incontri di approfondimento su tematiche specifiche, attività di animazione, laboratori guidati, il consultorio si rivolge anche a:

  • gruppi (Adolescenti, Genitori, Coppie Fidanzati, Insegnanti, Anziani)
  • scuole
  • istituzioni
  • Comuni
  • associazioni

sempre con lo stile che anima il nostro Consultorio: l'accoglienza della persona nella sua unicità e globalità, l'attivazione delle sue risorse, la promozione del suo sviluppo.



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